COMMON CLOUD

COMMON CLOUD
Tecnologie Corpi Democrazia

Un progetto di

Ariella Vidach – AiEP

In partenariato con

La Clessidra S.C.S., Fondazione Palazzo Te, Fondazione Tones on the Stones

Con il supporto di

Meet Digital Communication

COMMON CLOUD. Tecnologie Corpi Democrazia è un progetto di incontri, laboratori, performance, residenze legato alla ricerca e alla divulgazione dei linguaggi digitali, che vede al centro della riflessione l’impatto e il potenziale delle tecnologie nella creazione di modelli di partecipazione e di cittadinanza attiva.

Dedica una particolare riflessione all’ambito delle arti performative e visive, indagate con apertura transdisciplinare, attraverso una speciale attenzione alle modalità in between, ossia sulla soglia tra reale e virtuale, tra on e offline, tra remoto e presenza.

Cinque territori e altrettanti centri culturali si uniscono in un hub transterritoriale, secondo un percorso di laboratori creativi, incontri, residenze condotti da artisti, ingegneri informatici, filosofi, designer, vòlto alla produzione di nuovi contenuti digitali attraverso progetti partecipativi in VR e in between.

Un approccio transdisciplinare connette la ricerca artistica, scientifica, antropologica e sociale alle tecnologie, fornendo strumenti teorici e concreti sulle politiche della performatività, sulla riflessione sul digitale inteso come bene comune e sulle nuove prospettive di prossimità tra persone e corpi fisici e digitali.

Il progetto desidera non solo esplorare formati innovativi nella produzione artistica quanto approfondire le possibilità aperte dalle tecnologie digitali alla dimensione della liveness, al consolidamento delle comunità e delle relazioni, come risposta al distanziamento sociale e fisico, senza per questo rinunciare alla creazione di pubblici e comunità in presenza. Invita inoltre all’uso critico e non passivo dei media e allo sviluppo di percorsi di democrazia e cittadinanza attiva, anche in termini digitali.

Common Cloud attiva una nuova possibilità di pensare la presenza e la comunità attraverso un modello di partecipazione ibrido, che lega piccoli gruppi di comunità, con vocazione fortemente territoriale, ai presidi culturali partner del progetto, allenandole alla creazione di community virtuali.

Si tratta di comunità e gruppi di lavoro temporanei ma sempre connessi tra loro, congiunti attraverso percorsi partecipativi, in grado di fidelizzare un maggiore numero di utenti e di espandere le loro reti di contatti per la fase pubblica di progetto. L’idea di una fruizione diffusa e interconnessa con dispositivi visuali allestiti e disponibili nei diversi territori e micro- comunità di ascolto e visione collettiva, garantisce il contingentamento dei numeri di partecipanti nei singoli ambienti e il conseguente distanziamento. Allo stesso tempo connette i territori, con il risultato di un risparmio energetico e di uno spazio di cura non indifferenziato.

Il progetto inoltre attiva la normativa vigente in materia di Covid19, prestando una attenzione alla sanificazione degli spazi, dei dispositivi digitali diffusi e distribuiti nei diversi territori e una attenzione particolare alle modalità di lavoro coproduttivo. La prospettiva del VR inoltre fornirà risposte al tema del contatto tra corpi, in forme partecipative di prossimità e di condivisione di uno spazio comune, seppur digitale, a distanza.

Il progetto vedrà la realizzazione di un grande festival dislocato in quattro delle 5 città che ospitano il progetto (Milano, Mantova, Gallarate, Verbania) connesse tra loro attraverso un cloud, un sistema di streaming collegamenti in presenza e virtuali a partire da luglio 2022 sino a settembre 2022. I grandi eventi pubblici saranno intervallati da incontri, laboratori e residenze produttive che consentiranno un dialogo vivo e uno scambio continuo con la cittadinanza e con gli stakeholders dei territori coinvolti.

Oltre alla presentazione di artisti di fama internazionale il Festival dedicherà una sezione alle produzioni elaborate durante i laboratori/residenze che si svolgeranno nel corso dei  mesi di durata del progetto.


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