AiEP è un laboratorio artistico che ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attenta all’innovazione del linguaggio e centrata su contenuti attuali come quello della percezione del proprio corpo nei confronti dell’ambiente virtuale. In oltre vent’anni di attività i direttori artistici, Ariella Vidach (coreografa e danzatrice) e Claudio Prati (videoartista), hanno esplorato l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, creando opere d’arte multimediale sempre più raffinate e suggestive. Oltre alla produzione di spettacoli, AiEP svolge presso la Fabbrica del Vapore di Milano un importante ruolo di diffusione delle conoscenze sulle tecnologie interattive applicate all’arte performativa, organizzando festival e residenze produttive per giovani autori. Dopo aver fondato a Lugano, nel 1988 l’Associazione culturale AiEP (acronimo di Avventure in Elicottero Prodotti) per la produzione e promozione delle arti multimediali, nel 1996 viene creata a Milano la compagnia di danza contemporanea Ariella Vidach – AiEP, con lo scopo di approfondire la ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali applicate alla danza e alle arti performative. Da allora il confine tra corpo, coreografia e sistemi interattivi si è andato assottigliando e le interferenze tra arte e tecnologia sono diventate sempre più suggestive. La compagnia AiEP è stata insignita nel 2013, per il lavoro innovativo e di ricerca tra tecnologia interattiva e danza, con il premio WSA e-content creativity promosso dalle Nazioni Unite. Nel 2017 AiEP riceve il riceve il “Premio Speciale Danza” nell’ambito dei Premi Svizzeri di Danza promossi dal BAC UFC – Ufficio Federale della Cultura.

Tra le produzioni più recenti HABITdata, spettacolo presentato in forma di studio all’interno del FIT di Lugano che esplora la relazione tra corpo e robotica, Temporaneo Tempobeat, performance che, con una coreografia collettiva e plurale, indaga le potenzialità vocali e gestuali dei performer creando un happening coinvolgente ed empatico che presenta e permette uno scambio continuo di ruoli tra gli interpreti, abbinando in una forma innovativa skills vocali e di movimento. Nel 2016 realizza, grazie alla collaborazione con artisti di rilievo internazionale come Moni Ovadia e Studio Azzurro, lo spettacolo Delfi Cantata, presentato presso il Teatro Olimpico di Vicenza nella stagione del Teatro Comunale di Vicenza.

La compagnia è attiva anche nel sostegno dei giovani autori attraverso il progetto di residenze artistiche NAOcrea (2009-2017) e progetti culturali sulla formazione in ambito coreografico e organizzativo. Tra i progetti culturali ha realizzato e ideato dal 2009 al 2011 nell’ambito di Interreg la manifestazione TecArtEco, progetto culturale europeo per la promozione tramite eventi pubblici delle tecnologie interattive applicate alle arti visive, performative ed alla coreografia con il Museo MAGA di Gallarate, Assessorato alla Cultura e Conservatorio di Como, DAC/DGE Lugano, SUPSI Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, Museo Cantonale d’Arte.

Nel 2017 collabora con CAREOF e Nico Angiuli per il progetto The Tool’s Dance, vincitore del Bando MigrArti 2017 del MiBACT. Nel 2017 realizza con DiDstudio e Danae Festival il progetto internazionale Swiss Contemporary Factory con il sostegno di Pro Helvetia e Istituto Svizzero. Nel 2018 è tra i vincitori del bando MigrArti – 3° edizione – Spettacolo del Mibact – Spettacolo dal Vivo con il progetto The Migrant School of Bodies in collaborazione con MUDEC, Museo delle Culture, Studio Azzurro, Mo O Me Ndama. Dal 2015 al 2017 è titolare di “residenza art. 45” ricevendo la conferma del mandato anche nel triennio successivo dal 2018 al 2020.

Nel 2017 AiEP riceve il riceve il “Premio Speciale Danza” nell’ambito dei Premi Svizzeri di Danza promossi dal BAC UFC – Ufficio Federale della Cultura e nel 2020 vince il bando Close Distance di Pro Helvetia, nato per rispondere alla distanza e trovare nuove prospettive di ricerca e di creazione durante il lockdown, con la nuova produzione Dance the Distance tuttora in corso.

È inoltre partner del progetto INTERREG Young Inclusion sulla community care.