
TALK ON ROBOTICS
Corpo, scrittura del movimento e tecnologia: dialogo tra Ariella Vidach e Catherine Maguire
7 gennaio 2026
Ore 19.30
Spazio AiEP – Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4, Milano
Nel panorama della ricerca coreografica contemporanea, l’incontro tra Ariella Vidach e Catherine Maguire rappresenta un momento di riflessione privilegiato sul rapporto tra corpo, notazione del movimento e innovazione tecnologica. Due prospettive diverse ma profondamente complementari si intrecciano in un dialogo che fa emergere nuove possibilità per l’arte coreutica.
Vidach, pioniera nell’integrazione delle tecnologie digitali nella danza, esplora da anni le potenzialità dei sistemi interattivi, della robotica e delle interfacce sensoriali come strumenti capaci di espandere l’espressività del performer. La sua pratica mette spesso in discussione i confini tra umano e artificiale, interrogando il ruolo del corpo in un contesto in cui dati, algoritmi e sistemi reattivi diventano co-autori del gesto.
Maguire, Master Somatic Educator e formatrice del Programma di Formazione nel Sistema Laban/Bartenieff facilitato da WholeMovement, porta invece nel confronto una prospettiva fondata sulla struttura, l’analisi e la notazione del movimento. Il riferimento al Sistema di Movimento Laban/Bartenieff e al sistema di scrittura del Motif Writing è centrale nel suo lavoro, così come nel suo recente volume Making Meaning with Machines, pubblicato da MIT Press, in cui indaga come i sistemi di notazione possano dialogare con processi computazionali e ambienti digitali. Nel libro, Maguire riflette su come il linguaggio della danza, tradizionalmente codificato attraverso simboli e parametri di Corpo, Effort, Forma e Spazio, possa essere reinterpretato attraverso macchine che non solo registrano ma elaborano e generano varianti del movimento umano.
Durante l’incontro, la conversazione tra le due artiste si concentra proprio su questa convergenza: da un lato l’uso della notazione come strumento analitico e creativo, dall’altro l’impiego delle tecnologie come estensione e trasformazione della corporeità. Vidach e Maguire discutono come i sistemi coreografici digitali possano incorporare principi LBMS, come la robotica possa essere influenzata da pattern motori umani osservati e annotati, e come i performer possano utilizzare strategie somatiche per mantenere consapevolezza e qualità del gesto in contesti altamente tecnologici.
Questa intersezione tra pratiche corporee, scrittura del movimento e strumenti digitali apre a una nuova idea di coreografia: non più solo composizione del gesto nello spazio, ma costruzione di ecosistemi in cui dati, percezioni e tecnologie convivono e co-creano. L’incontro tra Vidach e Maguire mette così in luce un territorio di ricerca in piena espansione, invitando a ripensare il futuro della danza come un dialogo continuo tra memoria del corpo, sistemi di notazione e immaginazione tecnologica.
Evento facente parte della Programma di Formazione Laban/Bartenieff
Facilitato da WholeMovement
Organizzato da Caterina Mocciola in collaborazione con Associazione Ariella Vidach – AiEP.
