CORPOMEMORY

Spettacolo

A partire dall’osservazione sulla permeabilità del corpo rispetto ai media e in particolare allo smartphone, nasce Corpomemory, una coreografia che intercetta l’identità ibrida e post-organica della condizione contemporanea, una scrittura di danza che lavora sulla penetrabilità e sull’attraversamento del corpo dai flussi di dati e sulle dilatazioni dei suoi confini. 

Il lavoro si concentra sul ruolo dello smartphone nell’era delle migrazioni e delle smart cities, e sulla sua funzione di costruire e raccogliere archivi di immagini, cartografie di viaggi e trans-azioni, mappe emotive e biografiche. Il dispositivo diviene estensione del corpo, ne registra i movimenti, li traduce in dati, impartendovi allo stesso tempo istruzioni e prescrizioni.

Ma è anche l’oggetto fisico che ne contiene la memoria, la trasmette e che permette alle narrazioni dei viaggi e delle migrazioni di essere conservate e raccontate.

All’interno di questo percorso, inteso come trasmigrazione di dati, si sviluppa il tema della performance, con una coreografia che si dilata nel tempo e nello spazio. Lo spettatore accede, prima che la performance sia davvero iniziata (con un anticipo di due settimane) ai nomadismi artistici e biografici dei performer, che caricano rendendo accessibili e open source, informazioni e dati dei loro itinerari, permettendo alla sfera intima e privata di divenire pubblica.  I luoghi dell’azione si moltiplicano e si dislocano negli spazi di fruizione tramite una piattaforma condivisa.

È una performance/installazione, una multi-proiezione di video, immagini e testi che offre allo spettatore un’esperienza plurale, in condivisione, lasciando tracce di passato che si intersecano con la dimensione live della performance, e generano in una simultaneità inesatta di corpo e immagine, un continuo fuori luogo e fuori tempo. Un racconto astratto e multidimensionale che riflette sulle politiche, sui corpi, sulle dinamiche di potere, sui nuovi rituali delle narrazioni contemporanee.

Credits

durata 60 minuti
idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach
interpreti 5 danzatrici compagnia AiEP
disegno sonoro Luca Tavaglione, Nicola Ratti
programmazione, AR e social media Paolo Solcia, Francesco Luzzana, Nicola Bruno, Sebastiano Barbieri, Sense Immaterial reality
scenografia Claudio Prati
disegno luci Michele Alvarez
consulente scientifico lab cultura visiva SUPSI Serena Cangiano
costumi AiEP in collaborazione con DEM
Coproduzione Avventure in Elicottero Prodotti(ch), Ariella Vidach Aiep (it), DiDstudio (it)
con il sostegno di Mibac Roma, Regione Lombardia, Comune di Milano, DAC Comune di Lugano, DECS Divisione Cultura Canton Ticino/Swisslos