Alessandra e Roberta Indolfi

Alessandra e Roberta Indolfi (classe 2000), artiste multidisciplinari, di origine pugliese, attive a Milano, intrecciano danza, teatro e arti visive in una ricerca che le accompagna dai loro primi lavori alle collaborazioni con artisti della scena contemporanea.
Nella loro formazione approfondiscono discipline come l’acrobatica, il combattimento scenico, il teatro d’oggetti, la recitazione, il teatro fisico e la danza. Nel 2022 si diplomano alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano.
Nel 2021 creano il loro primo progetto coreografico Io. Tu. Io e te. Tu ed io. Noi. Loro. Noi e loro. , presentato in numerosi festival italiani tra cui Dominio Pubblico, InTeatro, FuoriLuogo e Amat Marche. Il lavoro, di cui sono interpreti, indaga il loro rapporto gemellare sul piano anatomico, relazionale e sociale.
Con il secondo progetto Non ho chiesto (io) di venire al mondo (2025), esplorano il potenziale ludico dell’esistenza, a partire dal gioco della campana, in una società orientata alla produttività. Il progetto debutta all’Umbria Danza Festival 2025, vince il Premio Nazionale Cantiere Risonanze 2024 ed è selezionato per il Nuovo Grand Tour 2025.
Nel 2024 entrano a far parte del programma di formazione Nuove Traiettorie per giovani autori.
Dal 2024 collaborano con la danzatrice e visual artist Violetta Cottini, vincitrice di Eretici 2024 e Fondo 2025, per Do fairies have a tail?, presentato alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2025. Lavorano inoltre con Elia Pangaro, artista multidisciplinare e coreografo di Chimera, Chimera, sviluppato con Anghiari Dance Hub 2025.
La poetica delle sorelle Indolfi si esprime attraverso teatro, arti visive, danza e cinema, attingendo alle loro biografie e interrogando questioni identitarie. Le loro performance, spesso site-specific, valorizzano l’architettura urbana e ampliano la prossemica del gesto.

IO. TU. IO E TE.TU ED IO. NOI. LORO. NOI E LORO.

Siamo state la stessa persona, siamo state la stessa carne, siamo state lo stesso respiro, e poi qualcosa ha deciso che quell’uno non bastava, che da quell’uno dovesse nascere un’altra vita. Siamo figlie e madre l’una dell’altra. Siamo state generate dalla nostra stessa carne. Siamo nate due volte. Ora siamo due, in vita, con le stesse sembianze fisiche e con tutto il nostro errare, incespicare e lottare con ciò che non possiamo controllare: la nostra origine, la nostra storia, la nostra nascita, scritta sulla nostra pelle, insita nel nostro modo uguale di respirare, camminare, incurvare la schiena, parlare al telefono. Danziamo e cadiamo per cercare di stare al mondo, in un mondo che è attratto da ciò che c’è tra noi e allo stesso tempo brama la nostra separazione. Un mondo che ha giocato con noi ad “indovina chi”, che ci ha tolto nome e nel frattempo ci ha domandato curioso “come si fa? Cosa si prova?”.
Io. Tu. Io e te. Tu ed io. Noi. Loro. Noi e loro.
Due corpi che si incarnano e si scarnano.

COREOGRAFIA E PERFORMANCE ALESSANDRA E ROBERTA INDOLFI
PRODUZIONE CIVICA SCUOLA DI TEATRO PAOLO GRASSI
DRAMATURG DIEGO PLEUTERI
MUSICA UNDULAR – CATERINA BARBIERI
COSTUMI ALESSANDRA E ROBERTA INDOLFI
DURATA 20′