14 Novembre, ore 19.30 presso Spazio AiEP – Fabbrica del Vapore, Milano

Street Tale/Racconto di strada
di Marco Munno

Un uomo, la sua giacca e un bicchiere.
Due elementi che lo legano al mondo dei “grandi” se utilizzati in modo convenzionale, ma cosa accadrebbe se li adoperasse come strumento per divertirsi?
In “Street Tale” il gioco diventa protagonista, insieme alla coinvolgente danza, raccontando un modo diverso dell’essere “uomo”. Il racconto di un performer alle prese con tre oggetti tra i quali si districa alla ricerca dell’equilibrio perfetto: il gioco. L’essenziale è ciò che dimentichiamo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e più stimolante. L’insoddisfazione dell’uomo adulto porta alla ricerca di sovrastrutture sociali sulle quali ci adagiamo; esse ci distraggono dal nostro essere più puro e selvaggio.
Il gioco è un’attività non direttamente produttiva, si tende talvolta a non considerarlo degno delle persone “serie”. Una rivalutazione dell’importanza del gioco ha cominciato a prendere forma nel 1938, con la pubblicazione del saggio Homo ludens (“Uomo che gioca”) dello storico olandese Johan Huizinga. In quella fondamentale opera veniva per la prima volta sostenuto che il gioco non è una delle tante occupazioni dell’uomo, ma è il motore di tutte le sue più importanti attività: arte, letteratura, teatro, diritto, scienza, religione e filosofia. Inoltre, si affermava che l’istinto del gioco è comune a tutti gli esseri umani, in qualunque parte del mondo vivano e qualsiasi grado di cultura possiedano.
I bambini giocano con tutto, anche con oggetti inesistenti frutto dell’immaginazione; il ritorno dell’infante è ciò di cui abbiamo bisogno, il gioco è ciò di cui necessitiamo.

CREDITS

Coreografia ed Interprete Marco Munno
Produzione Associazione Arabesque

Nel tempo intessuto di Penelope – Il Viaggio
di Compagnia Estemporada

Penelope che nel suo tessere, come se fosse in preghiera, in questo suo rituale si allontana dal suo attorno, si isola e negli intrecci del suo operato si perde fra i suoi pensieri e percorre così un sentiero…il suo viaggio si rivelerà, nel quale incontra persone e con le quali con calma e allontanando diffidenza e ogni altro tipo di pregiudizio si veste di quelle parti di pelle mancanti, ritrova delle emozioni, dei sentire che nemmeno immaginava di avere e così insieme si riconoscono che semplicemente l’una è l’altra, e l’altra ancora non è altro che Penelope; sono i tre o forse alcuni dei suoi modi di esser stata, di essere e di ciò che proverà ad essere in futuro…si ritrovano, si riequilibrano tanto da prendersi per mano e proseguire questo naufragare (perchè un filo serve all’altro per intrecciarsi e costruire)

…

e Ulisse?


INFO&PRENOTAZIONI
Biglietto € 10 – 5 (ridotto allievi e dance card)
Prenotazioni: info@didstudio.org

Appuntamenti sostenuti da Circuito CLAPS, Circuito Multidisciplinare Regionale riconosciuto dal Ministero della Cultura che organizza spettacoli di prosa, danza, circo contemporaneo e musica in tutta la Lombardia. www.claps.lombardia.it