LE ALLEANZE DEI CORPI

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Dal 21 febbraio al 15 giugno a Milano entra nel vivo il nuovo progetto partecipativo

vincitore del Bando alle Periferie che vede protagoniste le donne immigrate, il corpo e il dialogo culturale. Incontri, laboratori, walking experience, performance, per una nuova cartografia di una Milano plurale

 

a cura di Ariella Vidach e Maria Paola Zedda

con la collaborazione di Elisabetta Consonni

Con il Contributo del Comune di Milano

con il sostegno di MIBAC -Spettacolo dal vivo

Entra nel vivo il 21 febbraio la fase pubblica del progetto Le alleanze dei corpi, vincitore del Bando alle Periferie del Comune di Milano con una serie di appuntamenti e incontri che avranno come protagoniste le cittadine immigrate che vivono nel Municipio II – zona Loreto, via Padova, per la costruzione di una cittadinanza attiva e interculturale. Attraverso un percorso di natura laboratoriale e partecipativa, Le alleanze dei corpi esplora la rappresentazione del confine fisico, psicologico, territoriale, linguistico.

Coreografe, antropologhe e artiste visive che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della migrazione, attraverso una metodologia di didattica sperimentale esploreranno il linguaggio del corpo come campo di percezione e indagine privilegiato. Gli esiti del percorso saranno restituiti pubblicamente in forma di performance, incontri pubblici, walking experience e video documentazione. Seguendo percorsi sotterranei, a volte invisibili, attraverso le esperienze e i racconti, si traccerà una cartografia inedita di Milano per rendere pubbliche le maglie che fanno dell’area di via Padova una realtà permeabile, aperta, simbolo dell’accoglienza.

Il titolo del progetto prende spunto dal famoso testo di Judith Butler L’alleanza di corpi, dove la filosofa inglese sottolinea la politicità e performatività intrinseca dell’assembramento temporaneo dei corpi. La compresenza, la condivisione del tempo e dello spazio determinano una comunità temporanea, una coralità di presenze che si unisce e acquisisce una forza nuova, di immagine, status, che travalica quella dell’individuo singolo e fa emergere una nuova identità plurale e collettiva.

Il programma

21 febbraio 2019 presso HUG – Milano indirizzo via Corrado Venini n. 83 ore 18.30
INCONTRO: Le Alleanze dei Corpi: Pratiche di danza, antropologia e decolonizzazione dei corpi nell’era delle migrazioni contemporanee in occasione del World Anthropology Day
Il 21 febbraio alle ore 18.30, dopo mesi di elaborazione e dialogo con associazioni, artiste, studiose, il percorso attiva la sua fase pubblica con l’incontro “Le Alleanze dei Corpi: Pratiche di danza, antropologia e decolonizzazione dei corpi nell’era delle migrazioni contemporanee” nell’ambito del World Anthropology Day, giornata mondiale dedicata all’Antropologia pubblica a Milano, promossa dall’Università Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze Antropologiche. L’incontro, che avrà luogo presso HUG – Milano, in via Venini, mette in luce, attraverso una prospettiva antropologica e coreografica, le pratiche sperimentali attivate in questi anni a Milano e nello specifico nelle comunità della zona di Piazzale Loreto e di via Padova.

Introduce Maria Paola Zedda (curatrice). Intervengono: Bianca Ricardi (antropologa), Ariella Vidach
(coreografa), Sara Elisa Bramani (antropologa, Laboratorio di Antropologia Visuale Università Milano
Bicocca,), Amina Natasha El Zeer (vicepresidente associazione culturale Aisha), CristianaBorella e Faiza Manei
(Amici del Parco Trotter).
Segue una selezione di proiezioni di lavori video: The Migrant School of Bodies, di Studio Azzurro e
Culturalmente, Itinerari artistici verso l’interculturalità, di Giuseppe Baresi

8 marzo 2019 Giornata d’incontro, dialogo e festa sull’alleanza delle donne in contesti di marginalità

Dall’1 al 7 aprile laboratorio con Nezaket Ekici
Il primo percorso laboratoriale ha come protagonista Nezaket Ekici, artista turco tedesca immigrata in Germania negli anni ’90, ha studiato e lavorato con l’artista e performer Marina Abramovic. Con un gruppo di cittadine straniere e milanesi Nezaket indaga con una pratica di grande profondità e forza espressiva il corpo femminile e le rappresentazioni del confine culturale attraverso pratiche sulla long duration performance.

17 e 18 Aprile 2019 Walk About del laboratorio Urban Experience condotto da Carlo Infante
Il progetto continua con i walkabout , in una serie di esplorazioni partecipate che attraverso lo streaming via webradio produrranno una mappa dei percorsi nel quartiere di via Padova. Le conversazioni radionomadi coinvolgeranno i vari stakeholders, associazioni, cittadini e performer, per creare un nucleo di lavoro sulle nuove mappature partecipative del quartiere, per la costruzione di una cittadinanza attiva e interculturale.

Dal 13 al 19 maggio Laboratorio con Cecilia Bengolea
Il secondo percorso è condotto da Cecilia Bengolea, coreografa di origine argentina la cui ricerca esplora l’antropologia della danza con un’attitudine contemporanea. Esponente di rilievo nella scena coreografica internazionale, vincitrice del Premio della critica di Parigi e del Young Artist Prize Award alla Biennale di Gwangju Biennale nel 2014, Cecilia collabora con artisti visivi quali Jeremy Deller, Dominique Gonzalez- Foerster e coreografi quali Florentina Holzinger, Francois Chaignaud, Marlene Montero Freitas. Crea
performance e percorsi parossistici, moderni e primitivi allo stesso tempo, dimostrando un profondo interesse per la trasmissione e deterritorializzazione dei codici artistici in una riflessione politica del corpo incentrate sull’ibridazione dei linguaggi tradizionali.

Da maggio a giugno Ariella Vidach lab
Ariella Vidach, da Aprile a Giugno con la collaborazione dell’artista e coreografa Elisabetta Consonni, cucirà il lavoro delle artiste invitate coinvolgendo realtà del quartiere che da anni lavorano attraverso l’arte, il canto, il cucito nel quartiere, condividendo pratiche, coreografiche, musicali, corporee. Tutte le fasi saranno aperte al pubblico: pratiche processuali, performance e incontri, sino all’esito finale del percorso che verrà presentato in urbano.

14 giugno 2019 Performance finale a cura della coreografa Ariella Vidach e Claudio Prati
Una polifonia di suoni, parole, gesti sussurrate attraverso il corpo, comporrà un montaggio di immagini e frammenti che diventerà patrimonio della città grazie alla creazione di documentazione prezioso per una storia ancora non scritta della Milano contemporanea.

Con il contributo di Comune di Milano, Bando alle Periferie; MIBAC – Spettacolo dal Vivo
Con il Patrocinio del Comune di Milano
Con la collaborazione e partecipazione di Università degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze
Sociali e Politiche e Dipartimento di Antropologia Visuale, Progetto Aisha, Gruppo Eva, Casa delle
Associazioni, Spazio Socialità – Amici del Parco Trotter, Hug Milano, Associazione Talento, Casa delle
Associazioni e del Volontariato – Municipio 2, Arti girovaghe.
Mediapartner Danza&Danza, Radio Nolo

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