DANCEtheDISTANCE

Performance

DANCE the DISTANCE è un progetto che indaga la danza nella realtà virtuale nata per immaginare nuovi formati di fruizione successivamente al periodo del lockdown.

Il lavoro infatti risponde alla necessità del contatto tra corpi e della ricerca di nuove condizioni spaziali in cui inscrivere il corpo, la danza e con esse il sistema di relazioni che lo spettacolo dal vivo attiva.

Dance the Distance individua nella realtà virtuale lo spazio deputato a ripensare la coreografia, ad espandere le dimensioni del nostro abitare, e riflette sulla distanza come spazio, possibilità, apertura e dimensione specifica del nostro tempo.

L’innovazione del progetto è rappresentata dal dispositivo di creazione (la realtà virtuale nel processo coreografico), dalla qualità percettiva provocata dall’ambiente virtuale e dalla reazione che il corpo attiva in sua risposta, dalla modularità dei sistemi di fruizione, concepita in live con il pubblico in presenza, su streaming e piattaforme dedicate, o in contesti ibridi.

Dance the Distance propone tre diversi format performativi modulabili e «combinabili» a seconda dei contesti:

DANCEtheDISTANCE VIRTUAL modulo 1

Durata: 15-20 minuti

Descrizione: 3 danzatrici da remoto sono inserite in un ambiente virtuale. Gli spettatori (in numero limitato) sono dotati di visori per seguire la performance in virtuale. Gli avatar delle 3 danzatrici, che si trovano in tre diversi luoghi o città, danzano lo spazio generando una coreografia che attraversa dimensioni indefinite dove i gesti e le azioni disegnano l’ambiente. Le mani ci parlano, cercano, toccano gli altri corpi sospesi, percepiscono il contatto. I performer/avatar intrecciano i percorsi, si lasciano e si ricongiungono attraversando senza attrito l’aria, modellano dipingono forme e volumi, a tratti sospesi in uno spazio senza fine. Lo spettatore, accompagnato dai movimenti di una danza minimale e precisa si trova immerso in un luogo la cui architettura si compone e si cancella, generata dai movimento delle mani a cui consegna la straordinaria forza ed espressività dei corpi presenti solo nel capo e nel torso lucenti.

DANCEtheDISTANCE SOCIAL modulo 2

Descrizione: Questo modulo permette la creazione di un evento social basato sull’esperienza dello spettatore. È un modo per incontrare gli artisti e interagire con loro in un contesto virtuale creato appositamente per la relazione. I performer/avatar della compagnia di danza accoglieranno i visitatori per un tour guidato o un incontro, un laboratorio-workshop, o per delle prove aperte di una produzione nello AiEP VaRt dance studio, ovvero la sede virtuale della compagnia, accessibile tramite questo link da qualsiasi device – smartphone, PC o visore. La compagnia ha creato un ulteriore spazio social di natura virtuale definito AiEP VaRt Gallery, una art gallery che ha lo scopo di illustrare attraverso video, parole chiave e archivi, le tappe più significative del trentennale percorso artistico e di ricerca tra danza e nuove tecnologie di AiEP

DANCEtheDISTANCE PHYGITAL modulo 3

Durata: 17-20 minuti (modulabile)

Descrizione: 3 danzatrici all’interno di una sala immersiva, alla presenza di un numero limitato di spettatori, controllano con il loro movimento ed elaborano in tempo reale attraverso dei sensori (trackers htc vive) lo spazio visivo e sonoro della sala immersiva. Le immagini grafiche di grande effetto e la presenza degli spettatori, immersi in uno scenario audiovisivo coinvolgente, permettono la fusione tra la parte organica della realtà (i corpi dei danzatori, degli spettatori e lo spazio/la sala) e quella digitale (le proiezioni, i suoni e le interazioni tecnologiche). L’evento performativo può essere trasmesso in streaming (dotazione: 3 telecamere e un mixer video)

Credits

Idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach

Coreografia Ariella Vidach

Performer Ariella Vidach, Agnese Trippa, Sofia Casprini, da remoto Margherita Landi, AlessIa della Casa

VR/HR ricerca e sviluppo MEETintermedialab/ Giovanni Landi/LCV_FABlab SUPSI

Programmazione VR e Mozilla Hubs Giovanni Landi e Simone Verduci (ArchonVR Sagl)

Programmazione interattiva max/msp Paolo Solcia, Riccardo Santalucia

Programmazione visiva vvvv Sebastiano Barbieri, Francesco Luzzana

Scenografia e luci Claudio Prati

Costumi AiEP/Ariella Vidach

Coproduzione Avventure in Elicottero Prodotti, Ariella Vidach AiEP/ MEET/intermedialab/ Digital Culture Center / DiDstudio

In collaborazione/partenariato con MEET (IT)Digital Culture Center, FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea – Lugano (CH), SUPSI FABLAB/LCV di Lugano (CH)

Con il sostegno di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, DAC Comune di Lugano, MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Comune di Milano