Temporaneo Tempobeat - 2016

Si tratta di una performance “mobile”, che prende in considerazione i temi quali la libertà creativa , la relazione con l’altro  e intende creare le condizioni per generare situazioni extra-ordinarie utilizzando le potenzialità vocali e gestuali dei performer.

Il lavoro coniuga danza contemporanea, tecnologia mobile e il beat boxing, una tecnica che consiste nella capacità di riprodurre tutti i suoni di una batteria e di altri strumenti attraverso l’utilizzo della bocca e della voce.

La coreografia, realizzata in collaborazione con i danzatori, crea un tessuto coreografico contrappuntato da fonemi e beat vocali che fondono in un unico corpo tutti gli elementi performativi. Lo spettacolo crea un happening coinvolgente ed empatico che presenta e permette uno scambio continuo di ruoli tra gli interpreti, abbinando in una forma innovativa skills vocali e di movimento.

I danzatori sono autori, oltre che interpreti, di una performance intesa come esperienza condivisa, creata ed elaborata in tempo reale dove il corpo e la voce costituiscono elementi imprescindibili per esprimere una condizione, uno stato intellettivo oltre che fisico.  La performance assume il carattere di un evento collettivo basato su azioni ed elaborazioni vocali che generano un ambiente sonoro estemporaneo. L’azione creativa trae fondamento dall’indagine che ogni performer conduce individualmente per dare un proprio senso al gesto in relazione agli altri, allo spazio e all’ambiente circostante, ricostruendo, sfidando l’abitudine, lo sperimentato verso nuove logiche fisiche e vocali.   Il linguaggio scenico proposto coniuga dunque danza contemporanea, beat boxing, e una particolare tecnologia di gestione del suono.  Il connubio tra tecnologia e creazione coreografica per l’occasione si è spinta oltre grazie all’utilizzo del sistema di programmazione audio MAX-msp. Un ambiente di sviluppo grafico per la musica e la multimedialità utilizzato da compositori, esecutori, progettisti software, ricercatori e artisti interessati a creare software interattivi. Un laptop, un’applicazione ed una station multimediale adattata ad hoc per le esigenze performative, diventano elemento scenografico, offrendo ai danzatori la possibilità di trasformare, live, l’ambiente sonoro della performance.  I perfromer diventano non solo protagonisti del movimento, ma sono anche dj-beat boxer, generatori della partitura sonora dello spettacolo.

 

Credits

ideazione e regia Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach in collaborazione con i danzatori
danzatori: Chiara Ameglio, Giovanfrancesco Giannini, Manolo Perazzi, Stefano Roveda,Alessio Scandale
composizione vocale Marco Sambataro
programmazione audio max/msp Paolo Solcia
scenografia ed elementi visivi Claudio Prati
costumi AiEP
co-produzione Padiglione dei Teatri /Milano
con il sostegno di DAC Comune di Lugano
DECS Divisione Cultura Cantone Ticino
Comune di Milano
MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Roma
Next / Regione Lombardia
durata 55 minuti senza intervallo
produzione 2016/ AiEP

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