HABITdata - 2016

La performance esplora e sperimenta le potenzialità della tecnologia dell’automazione applicate alla coreografia. Un braccio robotico in scena instaura un dialogo con i danzatori.  Gli esiti coreografici di questo studio sono il risultato di una riflessione sul contrasto tra la dimensione tecnologica e la reazione dei corpi in risposta a un movimento robotico. Due mondi alla ricerca di un equilibrio che si rivela attraverso il delicato processo cognitivo che scaturisce dall’attenzione e dall’ascolto.

Credits

idea e regia  Claudio Prati e Ariella Vidach

coreografia  Ariella Vidach

danzatori    Silvia Bastianelli, Gloria Dorliguzzo, Manolo Perazzi

programmazione robotica   Masismiliano Davì / MAXeffects

disegno sonoro e programmazione audio  Alessandro Perini

programmazione max-msp   Paolo Solcia

grafica interattiva e visiva    Sebastiano Barbieri

set    Claudio Prati

costumi    AiEP

produzione    2016/ AiEP

co-produzione    FIT Lugano  / Festival MilanoOltre  / IAC Malmoe

con il sostegno di    MIBACT, Regione Lombardia, Comune di Milano, DAC Lugano, DECS Canton Ticino/Swisslos