HYBRIDOME

Due corpi esposti come reperti, esempi di vita organica. Sulla scena un uomo e una donna interagiscono tra loro attraverso un crescente processo di fusione/scissione mentre sullo sfondo forme ibride anticipano un improbabile dialogo interspecie. Filamenti sottili, cellule, villi, riproduzioni macro collegano gli interpreti alle immagini ed insieme si compenetrano, dominati da un incontrollato bisogno di contaminarsi e di definire la propria identità attraverso la fusione con l’altro.

Il dialogo si manifesta attraverso gesti impulsivi, sussulti e respiri in un rapporto tra corpi, suoni e immagini che si modellano reciprocamente determinando la genesi di una nuova condizione.

Credits

Progetto a cura di Ariella Vidach e Claudio Prati | Coreografia Ariella Vidach | Interpreti Lia Courrier e Manfredi Perego | Sound design Steinbruchel | Elementi visivi Diana Eugeni e Andrew Qinn | Programmazione interattiva Orf Quarenghi (INCROM), Andrew Qinn (DERIVATIVES) e Paolo Solcia (MAX/MSP/MIDI) | Scenografia Diana Eugeni e Claudio Prati

Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, D.E.C.S Divisione Cultura – Cantone Ticino, Pro Helvetia, Regione Lombardia