BUF tecno clown

Il progetto BUF concerne l’ideazione di un assolo basato sul sistema interattivo big eye. L’intento artistico è quello di proseguire la ricerca su forme di gestualità inedita, sulla libertà d’espressione assoluta restituendo al corpo una fisicità primordiale nel tramite della tecnologia.

Il nuovo progetto ha come fonte d’ispirazione il testo di Jean Starobinski “Ritratto dell’artista da saltimbanco”, un’acuta analisi sulla figura dell’artista che si maschera da clown per “superare” i fantasmi che ossessionano lui e la sua epoca; un “clown – scrive Starobinski – che diventa maestro di un passaggio misterioso che consente di varcare le frontiere proibite, di andare oltre, di lanciarsi al di là del confine mondano”.

Il lavoro vuole avviare una riflessione sul corpo nell’arte e nella nostra epoca, ridefinendo i termini dell’essenza in questo passaggio di fine millennio in cui il corpo viene sempre più negato e martoriato e sovente mostrato con sfrontatezza. In un’ottica di costruzione di una nuova identità, il lavoro avvia una riflessione su una rinnovata consapevolezza del corpo ricercata nella restituzione delle funzioni principali ai sensi.

Il sistema interattivo usato nell’ideazione del lavoro permette, una volta codificati i valori espressivi della gestualità del danzatore, di rilevare durante la performance i movimenti, e di elaborarli in tempo reale traducendoli in linguaggio visivo e sonoro.

Credits

Coreografia e danza Ariella Vidach | Programmazione interattiva Paolo Solcia | Grafica interattiva Luigi De Aloisio | Disegno luci Stefano Pirandello | Scenografia Claudio Prati | Costumi Ariella Vidach | Organizzazione Maria Luisa Buzzi